Prestiti migliori del 2021 a confronto: quale scegliere, guida completa, dettagli, caratteristiche

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Scegliere di richiedere un prestito, cioè un’erogazione di denaro, è un’operazione molto delicata. Perchè bisogna impegnarsi nella sua restituzione e bisogna organizzarsi bene a seconda delle proprie possibilità. Grazie a internet, ormai è abbastanza semplice iniziare a farsi un’idea del tipo di prestito più adatto. Ci sono anche una serie di siti di simulazione e comparazione che agevolano la possibilità di attuare un confronto tra finanziarie online diverse.

Prima di tutto è importante chiarirsi sul perché si vuole richiedere un prestito. In quanto la prima macro differenza tra i prestiti è quella tra prestiti finalizzati e non finalizzati.

I prestiti finalizzati sono quelli che si richiedono per un determinato scopo come l’acquisto di un’auto oppure per arredare casa. Invece quelli non finalizzati, come i prestiti personali, sono somme non molto alte (massimo sui 30.000 euro) che vengono richiesti per avere liquidità immediata il cui utilizzo non deve per forza essere specificato. Vanno di solito restituiti in un periodo compreso tra le 12 e le 120 rate mensili.

Gli elementi base di un prestito

Qualsiasi tipo di prestito scegliate, dovete sapere e considerare la presenza dei seguenti elementi:

  • TAN (tasso di interesse nominale annuo)
  • TAEG (tasso annuo effettivo globale)
  • Importo e rate
  • capitale finanziato
  • durata del finanziamento

Dovrete poi considerare anche l’ente che eroga il finanziamento e capire se i tassi di interesse sono fissi oppure sono flessibili in modo da poterli modellare sulla vostra situazione finanziaria. Ci sono poi le spese accessorie (che rientrano nel TAEG il quale in pratica determinerà il costo complessivo del finanziamento).

Le spese accessorie sono quelle di istruttoria, la marca da bollo, le spese per le comunicazioni e poi bisogna considerare l’eventuale sottoscrizione di una polizza assicurativa.

Anche la fascia di età in cui si rientra può determinare i vari costi aggiuntivi. Spesso più giovani possono usufruire di tassi di interesse più agevolati, ad esempio.

Prestiti garantiti e non

Di solito minuti di un tasso di interesse più elevato, i prestiti non garantiti vengono erogati senza bisogno di particolari garanzie. Dunque gli istituti di credito si baseranno unicamente sui trascorsi finanziari del richiedente e sulla sua comprovata affidabilità. Ci si affiderà alla firma del cliente e al suo merito creditizio.

In linea generale però, sono i prestiti garantiti quelli più richiesti. Da chi? Sia da coloro che, pur non potendo fare affidamento su una busta paga fissa (non solo i disoccupati o gli studenti ma anche i lavoratori autonomi) possono presentare garanzie alternative come:

  • un Garante
  • il TFR (trattamento di fine rapporto)
  • ipoteca su immobile o bene mobile di valore

Sia da coloro che invece possono contare su una busta paga mensile (come i dipendenti pubblici o anche quelli privati oppure i pensionati) o su una pensione e possono stipulare un contratto di cessione del quinto.

I prestiti garantiti hanno un tasso di interesse di solito più vantaggioso e anche una durata superiore di rimborso. Insomma, è un’opzione piuttosto conveniente.

La scelta migliore: la cessione del quinto

Per chi ha la possibilità, sottoscrivere un prestito con cessione del quinto è la migliore scelta sia per chi chiede il prestito sia per chi lo eroga.

In pratica, a seconda della durata del piano di ammortamento concordato in fase di stipula, a partire dal mese successivo all’erogazione del finanziamento, verrà trattenuto massimo un quinto dallo stipendio o pensione (cioè il 20%). Si tratta poi di una tipologia di prestito non finalizzato cioè non bisogna per forza specificare il motivo della richiesta.

Come documentazione va presentato il cedolino della pensione o l’ultima busta paga assieme al documento d’identità. Va inoltre presentata una delega, che il lavoratore dipendente deve firmare, che autorizzi il datore di lavoro a pagare mensilmente la rata del prestito tramite trattenuta dallo stipendio.

La stipula di un’assicurazione

Soprattutto nel caso della cessione del quinto, potrebbe esservi richiesto di stipulare un’assicurazione. Di solito non va a incidere di molto sul costo complessivo del prestito ed è un modo, da parte delle banche, di tutelarsi da insolvenze o perdita del lavoro del beneficiario. Infatti, in questi casi sarà l’assicurazione a prendersi in carico la responsabilità di ottemperare alla restituzione del debito restante.

I prestiti finalizzati: quelli più richiesti

I prestiti finalizzati, come abbiamo detto, sono richiesti per finalità ben specifiche come ristrutturare casa o comprare un’auto.

Come funziona? Quando acquisti un bene, si andrà a sottoscrivere il finanziamento stesso con l’intermediario (come ad esempio la concessionaria dove compri l’auto o l’agenzia di viaggio o il negozio di mobili) al quale verrà accreditato l’importo del valore del bene stesso dalla banca con cui è convenzionato.

Il beneficiario dovrà poi restituire, tramite pagamento rateale, la somma alla banca che gli ha concesso il prestito finalizzato a quel bene.

Sono i prestiti più gettonati e richiesti perchè molto veloci e immediati. Sono anche piuttosto semplici nelle varie pratiche da sbrigare: richiedono una documentazione minima come la busta paga e il documento di identità.

I prestiti personali

Anche i prestiti personali sono un’ottima via da intraprendere in quanto possono essere richiesti da qualsiasi tipologia di soggetto, basta dimostrare la propria capacità di poter rimborsare il finanziamento.

Sono un tipo di prestito non finalizzato a tasso fisso e rimborsabile a rate costanti. Contrariamente ai prestiti non finalizzati, in questo caso la stipula del contratto avviene unicamente tra due soggetti: l’istituto di credito e il richiedente.

Un esempio è il cosiddetto prestito liquidità in cui il soggetto ha bisogno in maniera immediata di liquidità per far fronte a spese improvvise e urgenti. Di solito gli importi richiesti sono piuttosto contenuti. Il richiedente dovrà però presentare delle garanzie come un reddito stabile oppure garanzie reali come una casa intestata a lui oppure avvalersi di un Garante.

I prestiti per chi non ha busta paga

Nel caso foste momentaneamente disoccupati, oppure siete casalinghe o studenti oppure giovani alla ricerca di un impiego stabile, potrebbe capitarvi di sentirvi esclusi dalla possibilità di poter richiedere un prestito.

Ma non dovete farvi abbattere perchè i prestiti sono finanziamenti rivolti a tutti, non solo a coloro che possono vantare una busta paga. Certo, è vero che ci sono prestiti molto agevolati per coloro ad esempio che sono dipendenti pubblici, i cosiddetti prestiti INPDAP.

Costoro, essendo iscritti ad un Fondo chiamato Gestione Unitaria delle Prestazioni Creditizie e Sociali, possono avere la tutela dell’INPS nel momento del bisogno (a loro volta però devono versare dei contributi mensili per rimpinguare questo Fondo credito).

Se invece non avete busta paga, potreste ricorrere a garanzie alternative come i prestiti ipotecari, prestiti cambializzati oppure prestiti mediante Garante.

Il Garante: il migliore degli alleati

Scegliere di farsi accompagnare da un Garante nella richiesta di un prestito è una via intrapresa da molti. In primis perchè ti apre più facilmente le porte delle banche. Poi perchè ti rende più forte sapere di poter contare su qualcuno nel momento dell’estremo bisogno.

Chi è il Garante? E’ una persona che può essere sia un vostro parente ma anche un amico di famiglia, in ogni caso una persona a voi vicina e di cui potete fidarvi, che vi farà da fideiussore. In pratica, nel caso voi foste improvvisamente impossibilitati a pagare una rata, più rate o l’intero finanziamento, sarà lui a farsi carico dell’onere di estinguere il debito rimasto.

Ovviamente il Garante dovrà avere quelle caratteristiche e qualità (finanziarie) che a voi mancano e cioè reddito dimostrabile, affidabilità creditizia e un ottimo trascorso finanziario. Dovrà anche lui sottoscrivere un contratto e portare con sè documentazione come documento d’identità e ultima busta paga.

E’ una bella responsabilità e un bel rischio dunque per il Garante perchè è come se si sobbarcasse lo stesso impegno di chi ha richiesto il finanziamento. Dunque, nel caso non riuscisse più neanche lui a onorare il debito, rischierà di essere segnalato come cattivo pagatore ed essere iscritto nel temutissimo Registro dei cattivi pagatori.

Rivolgerti ai prestiti online

La maggior parte degli utenti si appella ai prestiti online in quanto comodi e veloci. Si evita di recarsi presso le sedi della banche. Basta collegarsi ad internet e fare un confronto tra le varie offerte e le varie tipologie di prestiti. Spesso i prestiti online sono anche più economici perchè si abbattono le varie spese accessorie.

Ci sono poi dei siti dedicati, come facile.it oppure PrestitiOnline.it, che consentono di comparare e confrontare i finanziamenti.

Potrai così iniziare a farti un’idea e, se poi vuoi una consulenza più specifica e ad hoc, puoi prendere appuntamento con un consulente presso una sede fisica della banca e farti aiutare da lui a strutturare il piano di ammortamento più adatto a te e alle tue esigenze.