Confronto prestiti per over 60: tutte le migliori offerte nel 2022

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Gli over 60, così come i giovani, spesso si sentono svantaggiati rispetto alla possibilità di chiedere un prestito. Ma non bisogna avvilirsi nè demordere, si possono richiedere prestiti fino ai 75 anni e, alcuni istituti di credito, accettano anche di erogare prestiti a chi ha 85 anni. Dunque sia se state ancora lavorando, sia se siete pensionati, ci sono varie soluzioni adatte a voi.

Se ad esempio siete dipendenti pubblici o pensionati ex lavoratori pubblici, potreste optare per i prestiti INPDAP. Sono dei finanziamenti a carattere agevolato, destinati proprio a coloro che lavorano o hanno lavorato per pubbliche amministrazioni.

Altrimenti, se siete lavoratori alle dipendenze di datori di lavoro privati e potete contare su una busta paga fissa al mese, potreste ricorrere ai prestiti con cessione del quinto. Vi andranno a trattenere la rata (che corrisponderà massimo il quinto dello stipendio) ogni mese direttamente dalla busta paga. Comodo vero?

Oppure, in mancanza di altre garanzie, c’è una soluzione pensata proprio per gli over 60: il prestito vitalizio ipotecario. Puoi accedervi se sei proprietario di un immobile residenziale e si possono ottenere in prestito somme anche maggiori ai 50.000 euro. Diciamo che, di solito, l’importo erogato sarà compreso tra il 15 e il 50% del valore dell’immobile.

Consigli per scegliere il prestito

Sia se siete over 60 sia se avete un’età inferiore, è bene valutare bene alcuni fattori per poter scegliere un prestito adatto alle proprie esigenze e possibilità. In primis, vanno considerati gli elementi chiave di un prestito:

  • TAN
  • TAEG
  • spese accessorie
  • eventuale assicurazione
  • capitale finanziato
  • importo
  • numero e scadenza delle rate
  • durata

I primi due elementi sono fondamentali in quanto andranno a determinate quanto effettivamente vi costerà il finanziamento.

Se infatti avete chiesto il prestito di 10.000 euro, a seconda del piano di ammortamento concordato, alla fine del finanziamento non andrete a restituire solo i 10.000 euro prestati, ma maggiorati dagli interessi. Nel migliore dei casi andrete a pagare almeno 11-12.000 euro alla fine.

Cosa sono il TAN e il TAEG

Dunque focalizziamoci brevemente sul TAN e il TAEG, i quali varieranno da una banca o finanziaria all’altra. Più questi valori saranno bassi, più sarà conveniente il prestito.

Il TAN (tasso annuo nominale) indica in percentuale e su base annua a quanto ammontano gli interessi relativi a quel prestito. Il TAEG invece, cioè il tasso annuo effettivo globale, indicherà il costo complessivo del prestito, sempre espresso in termini di percentuale.

Il TAEG andrà a comprendere e includere sia il TAN che le varie spese accessorie come quelle di istruttoria, le spese delle singole comunicazioni periodiche, l’imposta di bollo e l’assicurazione.

La polizza assicurativa

Sottoscrivere un’assicurazione è un costo che andrà a incidere del circa 6% sul costo del finanziamento. In alcuni casi vi sarà proposta in modalità facoltativa: sarete liberi di scegliere se stipularla oppure no. In altri casi, soprattutto quando si tratta di prestiti con cessione del quinto, sarà obbligatoria.

Perchè vi viene chiesto di sottoscrivere una polizza di questo tipo? E’ una forma di tutela da parte degli istituti di credito che, in caso di vostra morte o perdita del lavoro, saranno sicuri che qualcun altro (in questo caso la compagnia assicurativa, si incaricherà di pagare le rate restanti).

Soprattutto nel caso di età importante, come appunto per gli over 60, potrebbe essere più facile che vi obblighino a sottoscriverla. In fondo, è una soluzione che dovrebbe rassicurare anche voi e farvi stare più sereni.

Quali documenti portare

Al di là del prestito che sceglierete, la tipologia di documenti da portare sarò bene o male la stessa:

  • documento d’identità
  • codice fiscale o tessera sanitaria
  • documento che attesti il reddito (buste paga, cedolino pensione, Modello Unico)

A questa documentazione di base, si potrebbe aggiungere anche altra documentazione, in base al tipo di prestito per cui opterete.

Il prestito online: le migliori offerte

Se magari non siete molto esperti o avvezzi ad usare internet, anche se i sessantenni di oggi si sono adeguati anche loro alla digitalizzazione globale, potreste trovare grande beneficio avvalendovi del web sia per simulare il prestito che proprio per richiederlo.

Soprattutto finanziarie come Findomestic, Agos, Compass, offrono ottime soluzioni e promozioni online con tassi davvero vantaggiosi in quanto si vanno ad abbattere le spese di gestione legate alla sede fisica.

Inoltre, grazie a siti di comparazione e simulazione prestiti come facile.it o segugio.it, potrete simulare il vostro prestito ideale (andando a inserire la vostra età e lavoro e la cifra che vorreste avere in prestito) e confrontare la varie offerte.

I prestiti con busta paga

Gli over 60 che lavorano ancora ed hanno un contratto di lavoro a tempo indeterminato, oppure se sono già in pensione ma avevano un lavoro fisso con busta paga fissa, come abbiamo visto, possono più facilmente contare sul fatto che gli saranno facilmente concessi dei prestiti.

La busta paga è infatti considerata la migliore e la più solida tra le garanzie da presentare in fase di richiesta di prestito. Renderà sicure e tranquille le banche che sarete in grado di onorare il debito fino alla fine del piano di rateizzazione concordato.

Ancora meglio se si è dipendenti pubblici. Si potranno richiedere i prestiti INPDAP che sono finanziamenti a tassi fissi e rate costanti erogati o stesso dall’INPS o da banche e finanziarie convenzionate con l’INPS.

I vantaggi dei prestiti INPDAP

I prestiti INPDAP sono davvero eccellenti a livello di offerta di prestito. Ma hanno requisiti di accesso piuttosto esclusivi: bisogna essere dipendenti pubblici o pensionati ex lavoratori pubblici presso pubbliche amministrazioni ed essere iscritti alla Gestione Unitaria delle Prestazioni Creditizie e Sociali detta anche Fondo credito.

Si dividono in prestiti erogati stesso dall’INPS e che si possono comodamente richiedere sul portale web dell’INPS e prestiti invece che si richiedono presso istituti di credito convenzionati con l’INPS chiamati prestiti pluriennali garantiti. L’INPS infatti farà da Garante in caso di insolvenza da parte del beneficiario.

I prestiti erogati dall’INPS sono i piccoli prestiti e i prestiti pluriennali diretti. I primi non hanno bisogno di giustificazione o di documentazione di spesa. Si richiedono per far fronte a spese urgenti e impreviste legate alla quotidianità familiare. Hanno TAN fisso di 4,25%.

I prestiti pluriennali diretti invece hanno anch’essi TAN fisso che è del 3,50%. Sono prestiti che hanno durata quinquennale o decennale con rate suddivise in 60 o 120 mensilità. Vanno richiesti per motivi ben precisi come matrimonio, acquisto casa o nascita figli. Va infatti presentata una documentazione di spesa e, perfino, un certificato medico che attesti la buona salute del richiedente.

Il prestito vitalizio ipotecario

Per gli over 60 proprietari di un immobile residenziale, esiste un particolare prestito ideato apposta per loro: il prestito vitalizio ipotecario.

Ha la caratteristica di poter ricevere subito una certa liquidità che può arrivare anche a cifre davvero alte (che superano i 50.000 euro) e la sua restituzione non avviene tramite rate ma ricadrà sugli eredi, una volta che il beneficiario è morto.

Se poi gli eredi non vogliono o non possono pagare il debito, la banca potrà procedere con il pignoramento dell’immobile che può anche rivendere per riavere indietro la cifra prestata.

Dunque si tratta di un finanziamento senza rate, che maturerà gli interessi con il passare del tempo e che vanno restituiti alla scadenza del contratto. In ogni caso, il beneficiario over 60 potrà anche decidere, se ne è in grado, di estinguere il debito quando è ancora in vita, senza così coinvolgere i suoi eredi.