Confronto prestiti: con o senza garante? Guida al confronto, differenze, caratteristiche

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I prestiti con garante sono quelli che si richiedono quando non si ha la possibilità di contare su una busta paga fissa o di un reddito dimostrabile. Si tratta ad esempio di giovani oppure di lavoratori precari oppure disoccupati. Anche per loro dunque c’è un modo per poter richiedere un finanziamento per realizzare sogni o progetti. A volte senza un capitale alla spalle ci si può sentire persi o senza futuro, non è quindi sbagliata l’idea di fare un investimento iniziale e lanciarsi verso nuove avventure.

Ricordiamo che la fortuna aiuta gli audaci e che, se si investe nell’attività giusta, vedrete che riuscirete non solo a restituire l’importo che vi è stato prestato ma anche a guadagnare.

Non avendo un’adeguata forza economica, si chiederà l’aiuto di un Garante.

Il prestito con Garante: caratteristiche

Il prestito con Garante prevede che un terzo soggetto, se il beneficiario risulta essere insolvente, si impegna a rimborsare il prestito all’istituto di credito che lo ha erogato.

In questo modo la banca o la finanziaria si assicurano la restituzione del prestito. A volte è facoltativa la presenza di un garante, altre volte è obbligatoria (ed è il caso dei richiedenti senza busta paga).

Il Garante farà da fideiussore per coloro che non possono avere o non hanno ancora un reddito dimostrabile (molto spesso si tratta di un genitore nei confronti di un figlio che vuole, ad esempio, comprare casa o sposarsi). E’ un bell’impegno oneroso perchè, se dopo il subentro al beneficiario del prestito, anche il Garante ha difficoltà a pagare, nessuno lo potrà più aiutare.

Verrà segnalato nel Registro dei cattivi pagatori e dovrà aspettare del tempo prima di poter poi richiedere un prestito.

E’ raro che questo accada perchè il Garante, per sua stessa natura, è stato scelto proprio perchè è una persona che presenta queste caratteristiche:

  • ottimo trascorso finanziario
  • reddito dimostrabile
  • affidabilità creditizia

La documentazione da presentare

Così come il richiedente il prestito, anche il Garante dovrà non solo sottoscrivere un contratto ma anche portare vari documenti come il documento di identità e le ultime buste paga. Alcune banche richiedono addirittura di presentare il contratto di lavoro. Se il garante è un libero professionista dovrà portare il Modello unico.

Verranno fatti poi controlli sulla sua situazione creditizia e finanziaria perchè così le banche si accerteranno che abbia i requisiti giusti per sostenere il richiedente in caso di bisogno.

E’ fondamentale infatti che il Garante sia un tipo dalla fedina creditizia pulita: niente debiti, segnalazioni o pignoramenti in passato che possano minare la sua reputazione e solidità economica.

L’età e la straordinarietà

Se da un lato è vero che per fare i Garanti bisogna avere un’età compresa tra i 18 e i 65-70 anni, è anche vero che, la verità, è che è difficile che un ventenne possa fare da garante ad un altro. Ci vogliono anni per fare la gavetta e poter affermarsi nel mondo del lavoro. Se il Garante invece è pensionato e si avvicina alla settantina, qualche banca potrebbe non essere del tutto convinta ad accettarlo.

Dunque anche l’età del Garante conta e potrebbe essere una discriminante. A volte per cause fondate, altre volte un po’ per superficialità e pregiudizio.

C’è poi da sottolineare che il Garante deve subentrare al beneficiario del prestito in casi straordinari ed estremi.

La “patata bollente” deve rimanere il più possibile nelle mani del beneficiario e passare appunto nelle mani del Garante solo nel momento in cui diventa davvero inevitabile.

Perchè conviene il Garante

Rivolgersi ad un Garante conviene sempre. Sia se ne ha realmente bisogno sia se è facoltativo. Perchè si tratta di una persona che ha affidabilità creditizia, come abbiamo visto, e che può agevolare la possibilità di poter essere ben accetti dalle banche.

Ci aiuterà dunque, a noi ipotetici richiedenti senza busta paga o con poche credenziali, a semplificare le procedure e anche ad abbreviare le tempistiche.

A dire il vero, è al Garante più che al beneficiario a dover porre la questione di quanto conviene. Il beneficiario del prestito infatti potrà soltanto trarne dei vantaggi: avrà il prestito e qualcuno che “lo copre” in caso di insolvenza. Mentre il Garante dovrà addossarsi il peso di un impegno altrui.

Questo lo diciamo per amor del vero, non per scoraggiare i Garanti. E’ solo che è una decisione che va presa con calma e valutando tutti i pro e i contro.

I prestiti senza Garante: quali sono

La categoria dei prestiti senza avvalersi di un garante è bella vasta perchè può comprendere sia coloro che non hanno busta paga sia coloro che invece ce l’hanno.

Coloro che hanno una garanzia solida come la busta paga fissa in quanto lavoratori dipendenti, possono richiedere un prestito con cessione del quinto dello stipendio o della pensione.

In alcuni casi è una scelta del richiedente, altre volte è un obbligo. In ogni caso si presenta, per chi ha i requisiti, una soluzione comoda perchè non bisognerà ricordarsi ogni mese, fino alla fine del prestito, di pagare la rata. Avverrà in automatico la trattenuta sullo stipendio o pensione pari massimo al 20%. Per capirci, se si ha uno stipendio di 1500 euro, verranno trattenuti massimo 300 euro al mese.

E’ una forma di prestito vantaggiosa e che conviene per chi ha un contratto a tempo indeterminato ed è sicuro, salvo rare eccezioni o imprevisti, che potrà onorare il debito fino alla fine, senza bisogno di Garanti o aiuto da terzi.

Le rate vanno da un minimo di 12 fino ad arrivare a 120 mensilità. A dire il vero, possiamo dire che è come se fosse il datore di lavoro a pagare la rata in quanto viene scalata direttamente dalla busta paga.

I pro e i contro della cessione del quinto

Per quanto riguarda i pro della cessione del quinto, ci sono la possibilità di vedere quasi sicuramente accettata la richiesta di prestito. Non bisogna poi presentare altre garanzie.

I tassi di interesse sono poi fissi e rimangono tali per tutta la durata del prestito. Il pagamento, come abbiamo visto, avviene in maniera automatica. Quindi molto comodo. Non ci sono spese di intermediazione dato che la stipula del prestito vero e proprio avviene tra l’istituto di credito che eroga il capitale e il datore di lavoro del richiedente.

E’ anche prevista la possibilità di estinzione anticipata del prestito.

Ma quali sono i contro? Chi è stato da poco assunto, non potrà richiedere subito questo tipo di prestito ma dovrà pazientare. Non si potrà neanche chiedere l’anticipo del TFR (trattamento di fine rapporto) in busta paga. Inoltre si ha l’obbligo di dover stipulare una polizza assicurativa sulla vita. E’ un costo che potrebbe incidere sul 6% della somma della rata mensile.

I prestiti senza garante e senza busta paga

Per chi non ha nè busta paga nè la possibilità di avvalersi di un Garante, non tutto è perduto. Ci sono delle tipologie di prestiti pensati anche per lui. Come ad esempio i prestiti cambializzati o i prestiti ipotecari.

Ovviamente, essendo diciamo l’ultima spiaggia di chi vuole richiedere un prestito e si vede chiudere tutte le porte in faccia, sono prestiti che comportano alti rischi.

Infatti se non si paga, non essendoci un Garante a “proteggerci”, ci verranno pignorati i bene e finiremo nel registro dei cattivi pagatori o addirittura in quello dei pignorati. Ma, se si fanno bene i conti in tasca e si concorda un buon piano di ammortamento, sono prestiti che si possono stipulare e onorare. L’importante è farlo con consapevolezza e sapendo bene cosa si rischia in caso di insolvenza.

I prestiti ipotecari

Questo tipo di prestito prevede la sottoscrizione di un’ipoteca su un immobile di cui si è unico intestatario oppure di un bene mobile di valore come gioielli, oggetti d’antiquariato o quadri.

L’elemento vantaggioso del prestito ipotecario è che si possono richiedere in prestito cifre piuttosto elevate, pari al valore dell’immobile ipotecato. Inoltre hanno anche una durata più lunga rispetto ad altri prestiti.

Lo svantaggio è che spesso ci vuole un po’ di tempo per sapere se la richiesta è stata accettata o meno in quanto la banca dovrà fare una serie di controlli e valutare il valore dell’immobile. Inoltre, se non si riesce più a pagare una o più rate o addirittura l’intero prestito, si vedrà pignorato il bene che diventerà proprietà dell’ente che ha erogato il finanziamento.

I prestiti cambializzati

Un altro tipo di prestito senza presentare garanzie o busta paga è il prestito cambializzato. E’ un finanziamento caratterizzato da piano di rimborso flessibile ed erogato in tempi molto rapidi. In caso di insolvenza però si rischia il pignoramento dei beni.

La sua peculiarità è che il rimborso del prestito è garantito dall’emissione di cambiali che sono titoli di credito che andranno a rappresentare le rate mensili da pagare alla banca che ha erogato il prestito.