Confronto prestiti con bollettini: tutto quello che c’è da sapere, differenze tra le varie soluzioni di credito

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Per prestito si intende una cessione di denaro con vincolo della restituzione in tempi medio-brevi e con dei tassi di interesse. In poche parole, è una forma di finanziamento che una banca o istituto di credito (ma anche un cittadino privato) erogano a favore di un altro soggetto economico. Gli elementi principali di un prestito sono: il capitale finanziato, il TAN (tasso annuo nominale), il TAEG (tasso annuo effettivo globale), quanto durerà il finanziamento, quanto è l’importo e la suddivisione in rate.

Per avere un prestito bisogna fare richiesta, presentare la documentazione necessaria e aspettare che vengano effettuati tutti i controlli. Controlli che possono durare poco oppure essere lunghi. La banca infatti (o chi erogherà il prestito) si dovrà assicurare che il richiedente sia in grado di ottemperare al suo debito, dall’inizio alla fine.

Se l’esito sarà positivo, il prestito verrà erogato in tempi brevi e, dal mese successivo, inizierà il pagamento tramite rate. Il rimborso può essere effettuato o tramite addebito sul conto corrente o tramite bollettino postale. Vediamo le differenze.

Addebito su conto corrente

Fino al 2014 l’addebito sul conto corrente avveniva tramite addebito diretto RID che era alquanto scomodo perchè richiedeva, ogni volta, l’autorizzazione data dal debitore alla propria banca per prelevare il denaro ai fini della restituzione del debito.

Dal 1 febbraio 2014 invece, è subentrato l’SDD cioè il SEPA Direct Debit che va a standardizzare a livello europeo le procedure per il trasferimento di denaro.

L’addebito SEPA dunque va a snellire e velocizzare tutta la procedura in quanto viene effettuata in automatico ad ogni scadenza prevista. Così evita al debitore spiacevoli dimenticanze. Dimenticare di pagare una o più rate infatti potrebbe costare caro, sia dal punto di vista economico (più interesse e more), sia perchè si potrebbe finire nel temutissimo elenco dei cattivi pagatori.

Svantaggio dell’addebito

Possiamo dire che la formula dell’addebito SEPA è un’ottima soluzione di pagamento ma ha anche un grosso contro: si rischia, senza accorgersene, di mandare in rosso il proprio conto. Siccome avviene tutto in automatico infatti, il beneficiario del prestito potrebbe anche non controllare spesso lo stato del suo conto e rischiare di prosciugarlo.

Dunque, per evitare ciò, è bene non rilassarsi troppo e dare comunque una frequente occhiata al conto e alla propria situazione finanziaria.

Prestito con bollettino

In alternativa all’addebito su conto corrente, si può passare al pagamento delle rate tramite bollettino postale recandosi direttamente in Posta o in ricevitorie e tabaccherie abilitate (anche in alcuni supermercati abilitati). E’ una soluzione di pagamento che richiede grande attenzione da parte del beneficiario perché dovrà ricordarsi di farlo ogni mese.

Per molti è ritenuta un’opzione poco pratica per vari motivi:

  • bisogna andare a pagare di persona e essere pronti ad affrontare anche lunghe file
  • bisogna ricordarsi di pagare
  • bisogna considerare che ci sono costi aggiuntivi (si tratta di 1 o 1,50 euro a volta ma, considerando che dovrete moltiplicarli per più rate, alla fine potrebbero costituire una certa spesa in più) e che hanno un tasso di interesse maggiorato.

C’è anche da considerare che spesso le banche e gli istituti di credito accettando con scarso entusiasmo questa forma di pagamento perché non la ritengono molto affidabile (a meno che il richiedente non abbia un’affidabilità creditizia di ferro). Solitamente è più consigliato rivolgersi alle finanziarie.

Sono poche dunque le banche che lo accettano (vedi Findomestic e Compass che lasciano piena libertà di scelta ai loro clienti). Altre banche acconsentono in un primo momento al solo pagamento tramite addebito su conto e soltanto dopo daranno l’ok per quello tramite bollettino postale.

Cos’è il bollettino postale

Ma cos’è questo bollettino postale? Il bollettino postale è un sistema di pagamento di Poste Italiane che permette di effettuare pagamenti verso aziende in possesso di conto corrente.

E’ un foglio rettangolare diviso in due o più sezioni ripetute nelle quali devono essere indicati:

  • il numero di conto corrente postale del beneficiario
  • il nome
  • la causale
  • l’importo sia in cifre che in lettere
  • dati del soggetto verso cui si sta effettuando il versamento

Consente sia di pagare le rate ma anche le utenze (gas, multe, tasse, elettricità). C’è anche la soluzione online che è davvero molto comoda: basta andare sulla sezione dedicata all’Internet Banking sul sito di Poste Italiane.

Pagare con il bollettino web

Pagare con il bollettino online è una soluzione pratica, comoda e veloce. Basterà andare sul sito delle poste così ti eviterai file e code. Risparmierai stress e tempo. Potrai scegliere il sistema di pagamento (potrai usare una carta prepagata, una carta di credito o di debito) più adatto alle tue esigenze e i costi dei servizi digitali sono molto convenienti.

Il bollettino web, una volta emesso, viene ricevuto stesso nella propria casella mail e verrà ricevuto anche un SMS di notifica una volta che avrete attivato questo tipo di servizio.

E’ un modo non solo per risparmiare tempo ma anche soldi ed è una soluzione ecologica perchè non prevede consumo di carta.

Requisiti per chiedere un prestito

Al di là della scelta se pagare con addebito o con bollettino postale, ecco quali sono i requisiti richiesti per ottenere un prestito:

  • avere un’età compresa tra i 18 e i 70 anni
  • avere un conto corrente
  • avere un reddito dimostrabile

Se però non si è in possesso di una busta paga in quanto studenti, disoccupati, casalinghe o lavoratori autonomi si può richiedere comunque un prestito offrendo però delle garanzie che possono essere ad esempio quelle ipotecarie su una casa di proprietà o si presenta un Garante.

Il Garante farà da fideiussore cioè si impegnerà a pagare le rate in caso di impossibilità da parte del beneficiario del prestito. Contrariamente a quest’ultimo, il Garante deve essere una persona con una buona affidabilità creditizia e che abbia appunto un reddito dimostrabile.

Consigli per scegliere un prestito vantaggioso

Esistono varie tipologie di prestiti, per scegliere quello adatto a voi, vi consigliamo di tenere d’occhio i seguenti elementi:

  • TAN
  • TAEG
  • spese accessorie
  • assicurazione

Il TAN è il tasso annuo nominale e viene usato dalle banche per fissare l’importo delle rate mensili con le quali restituirai il tuo prestito. Più è basso il TAN, più saranno convenienti le rate.

Il TAEG invece è il tasso annuo effettivo globale e ingloba sia il TAN che le spese accessorie. Ti fa capire i costi complessivi del prestito. Le spese accessorie principali sono:

  • le spese di istruttoria
  • le spese di incasso e gestione rata
  • l’imposta di bollo
  • il costo delle varie ed eventuali comunicazioni
  • il costo dell’eventuale assicurazione

L’assicurazione

Per quanto riguarda l’assicurazione, può essere obbligatoria o facoltativa. Di solito incide di circa il 6% sul prestito, dunque, tutto sommato non è una grossa spesa in più. Ma in cambio di regala molta serenità perchè ti va a tutelare in caso di insolvenza e ti permette di ottemperare al debito anche se si verificano eventi come decesso o malattia grave o anche improvvisa disoccupazione.

Infatti, la compagna assicurativa si farà carico per te delle restanti rate da pagare. Se hai stipulato un prestito con cessione del quinto, la sottoscrizione di un’assicurazione sarà obbligatoria. Negli altri casi è facoltativa.

Tipologie di prestiti

La prima grande distinzione possiamo farla tra prestiti finalizzati e non finalizzati. Mentre i primi sono legati all’acquisto di un determinato bene o servizio, i non finalizzati rientrano nella categoria dei prestiti personali cioè vengono erogate piccole somme per far fronte a spese non per forza specificate.

Si dividono poi in prestiti garantiti (quando si ha un reddito dimostrabile tramite busta paga che fa da garanzia) e in prestiti non garantiti.