Confronto prestiti ad autonomi cattivi pagatori: differenze, caratteristiche dei finanziamenti, importo massimo erogabile, rate

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Dopo il mancato pagamento di uno o più rate, i SIC (sistemi di informazioni creditizie) andranno a segnalare l’utente come cattivo pagatore, anche nel caso dei Garanti. Uno dei Sic manderà una lettera al soggetto informandolo dell’avvenuta iscrizione nel registro dei cattivi pagatori.

Oltre i SIC troviamo la Centrale del Rischio che è un vero e proprio archivio gestito dalla Banca d’Italia che si occupa di raccogliere tutte le informazioni sui debiti nei confronti di banche e finanziarie. A questa lista accederanno le banche quando si andranno ad informare sulla situazione di colui che sta richiedendo un prestito presso di loro.

In questa lista sono presenti sia le inadempienze di una persona ma anche le note positive che andranno ad aumentare, agli occhi degli istituti di credito, la sua affidabilità creditizia.

I dati invece in possesso dei SIC (che sono delle banche dati private) non possono conservare troppo a lungo i dati di quel soggetto ma vengono custoditi per un periodo di tempo che varia in base ai casi:

  • 12 mesi nel caso di mancato pagamento di 2 rate (poi sanato)
  • 24 mesi nel caso di 3 o più rate (sempre sanato successivamente)
  • 36 mesi nel caso di finanziamento non rimborsato.

C’è speranza per i cattivi pagatori

Anche se sei o sei stato un cattivo pagatore, hai ancora modo di poter richiedere un prestito. Solitamente ti verrà chiesta una garanzia per assicurarsi che onorerai il debito.

Soprattutto online, i protestati e i cattivi pagatori potranno trovare un tipo di finanziamento adatto a loro. La formula più richiesta per erogare prestiti a cattivi pagatori è la cessione del quinto sullo stipendio o pensione in quanto sapere che quel richiedente ha un’entrata fissa, rassicura le banche.

Altrimenti, un’altra soluzione molto richiesta è il prestito cambializzato, soprattutto per gli autonomi cattivi pagatori.

Il prestito cambializzato per lavoratori autonomi

I soggetti lavoratori autonomi titolari di Partita IVA che rientrano nelle liste dei cattivi pagatori possono ricorrere ai prestiti con cambiali. Si tratta di prestiti non finalizzati e concessi a coloro che svolgono un’attività autonoma imprenditoriale e professionale e che non richiedono motivazione di spesa. Vengono scelti nei casi in cui gli altri tipi di prestiti vengono negati.

Possono richiedere questo tipo di prestito andando online sui siti delle finanziarie che li concedono e compilare la richiesta di un preventivo.

Ma in cosa consiste il prestito cambializzato? E’ un tipo di prestito che va a suddividere il pagamento in rate mensili sotto forma di cambiali che vanno appunto pagate ogni mese. Le cambiali sono dei titoli di credito avente funzione di rimandare il pagamento di una certa somma di denaro.

I prestiti cambializzati si caratterizzano per il fatto che non prevedono la verifica da parte della banca o della finanziaria dei trascorsi finanziari del richiedente. Al mancato pagamento però l’ente erogatore del credito potrà procedere con il pignoramento dei beni.

Tipologia di cambiali

La cambiale può essere di due tipologie:

  • cambiale tratta tra due persone: conosciuta più comunemente come “tratta” che prevede che il traente dia ordine al trattario di pagare una somma al beneficiario del titolo. E sarà lo stesso traente a garantire la cambiale.
  • vaglia o pagherò cambiario: conosciuta come “pagherò” prevede che l’emittente faccia una promessa di pagamento al creditore.

Le cambiali sono richieste come forma di prestito sia dai lavoratori autonomi (cattivi pagatori o no), precari, disoccupati e persone senza busta paga.

Pro e contro dei prestiti con cambiali

I vantaggi dei prestiti cambializzati è che sono molto flessibili sia nei termini della restituzione del debito che nel rinnovo, permettono anche ai cattivi pagatori o protestati di poter richiedere un prestito e non c’è l’obbligo di avere una busta paga.

Come svantaggi abbiamo un maggior tasso di interesse e maggiori spese accessorie. Inoltre vengono richieste garanzie accessorie come la sottoscrizione di un’assicurazione sulla vita oppure dei pegni o la presenza di un garante.

Protestato vs Cattivo pagatore

Spesso sono figure che vengono confuse, ma sono invece ben distinte tra loro.

I protestati sono sono coloro che hanno subito un protesto cioè l’atto con cui un pubblico ufficiale dichiara che non è avvenuto un pagamento di un titolo di credito o di una cambiale. In poche parole sono persone che non hanno onorato il pagamento di:

  • cambiali
  • assegni
  • finanziamenti

Vengono iscritti negli elenchi del Registro Informatico dei Protestati.

I cattivi pagatori invece hanno pagato le rate ma in ritardo. Dunque hanno comunque onorato il loro debito, anche se nei tempi sbagliati. E’ una condizione più lieve rispetto a quella dei protestati che non hanno proprio pagato. Anche i cattivi pagatori, come abbiamo visto in precedenza, vengono iscritti in appositi elenchi che possono essere consultati da banche e finanziarie.

Garante e garanzie reali

Oltre ai prestiti con cambiali, gli autonomi cattivi pagatori possono presentare richiesta di prestito (sia in maniera tradizionale che andando online) avvalendosi o di un Garante o di garanzie reali come:

  • un immobile di cui si è proprietari e su cui porre un’ipoteca
  • beni di valore come gioielli o quadri
  • rendite economiche che generano profitto

In questo caso, cioè delle garanzie reali, la banca o finanziaria dovrà prima valutare e stimare il valore dell’immobile o dei beni per capire quale importo poter erogare al richiedente.

Nel caso del Garante, può essere un genitore o comunque un familiare, l’importante è che abbia un reddito dimostrabile con buste paga e una certa affidabilità finanziaria.

Richiedere un’assicurazione

Anche se vi presentate con un Garante o con garanzie reali, molto probabilmente vi verrà richiesto di sottoscrivere, obbligatoriamente, un’assicurazione contro tutti gli eventi che potrebbero impedirvi di rimborsare il debito.

E’ una spesa in più ma non eccessiva in effetti, va comunque considerata nel conteggio del TAEG che include l’insieme di tutti i costi connessi al finanziamento.

Gli importi

Solitamente, dato che si è comunque dei cattivi pagatori, le banche non sono propense ad erogare grandi cifre. Se si opta per prestiti cambializzati, gli importi erogabili vanno da un minimo di 1,500 euro ad un massimo di 30.000 euro (in determinate condizioni si può arrivare anche a 50.000 euro). Come rate siamo sulle 60-120 rate mensili.

Se si opta per prestiti ipotecari, si possono richiedere anche importi più alti (rapportati al valore dell’immobile ipotecato). Stessa cosa vale per i pegni, l’importo sarà commisurato al valore del bene.

Rivolgersi ai prestiti online

Gli autonomi cattivi pagatori possono richiedere un prestito con cambiali anche online. E’ semplice e veloce. Bisognerà allegare la propria situazione reddituale. Sarà poi la finanziaria online che, una volta effettuati i vari controlli, deciderà se richiedere un Garante o la sottoscrizione di una polizza assicurativa. Andranno inseriti anche i propri dati anagrafici.

La finanziaria online andrà poi a ricontattare il cattivo pagatore per la comunicazione dell’esito della domanda. Se tutto va per il verso giusto e la richiesta viene accettata, nell’arco anche di poco tempo, a partire dalla firma del contratto, verrà erogato il prestito con bonifico.

Prestiti in 24 ore

Se si ha bisogno subito di liquidità, anche se si è cattivi pagatori autonomi, si possono avere prestiti online in circa 24 ore: si tratta sempre di prestiti cambializzati e personalizzati in base alle esigenze.

La velocità dipenderà anche dall’importo richiesto e in quanto tempo la finanziaria riuscirà a fare tutti i controlli dovuti. Ma trattandosi di prestiti cambializzati online, vedrete che in 24 ore, se approvata la richiesta, avrete il prestito desiderato sul vostro conto corrente.

Cancellarsi dai registri dei cattivi pagatori

La cancellazione dai registri dei SIC non può avvenire su richiesta in quanto l’iscrizione è avvenuta a causa di una segnalazione di mancato pagamento da parte di un istituto di credito.

Quindi come fare? La soluzione migliore è rivolgersi stesso all’istituto di credito che ha segnalato il nostro inadempimento e saldare tutti i debiti. Così quando il SIC controllerà e si confronterà con la finanziaria o banca vi troverà in regola con i pagamenti.

I tempi di cancellazione variano, come abbiamo visto in precedenza. Si va da un minimo di 30 giorni fino a 36 mesi (nel caso di finanziamenti non rimborsati o di gravissimi ritardi).

Chi sono i lavoratori autonomi

In ultima istanza, specifichiamo meglio chi sono questi lavoratori autonomi. Si tratta lavoratori indipendenti che possono gestire una loro attività (dunque sono imprenditori) oppure possono essere dei professionisti.

Sono lavoratori che necessitano di una partita IVA che consiste in un numero di 11 cifre necessario ad indentificare un contribuente. La devono obbligatoriamente aprire tutti i lavoratori autonomi il cui reddito supera i 5.000 euro annui. E devono anche iscriversi all’INPS per il pagamento dei contributi e all’INAIL per l’assicurazione obbligatoria.